Two stories are enough

Among the many stories that have arrived for Centro Astalli’s literary contest Writing Does Not Go Into Exile, the story written by Lia Yuan shows very clearly the different motivations and destinies of those who decide to leave their country: the Universal Declaration of Human Rights clearly states this in the first two paragraphs of article 13: we have the right to move, to find our way, in countries that are not ours.  

Here is an excerpt from the story:  

“So, for a while I continued to feel that I did not belong to anything, neither to my country of origin from which I had fled, nor to the one where I had arrived in order to feel alive. But, after some time, I also found support from friends, colleagues and, above all, from you and your mother Aster. When I met her and we fell in love, I really understood how important it is for everyone to be loved and that I deserved to be loved too. Maybe my family in China thought that all this was a mistake, but at that moment, finally, I had begun to accept it all and to accept myself, and it doesn’t seem like something wrong at all “ 

LIA YUAN, Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto”, Milan  // Writing Does Not Go Into Exile – Centro Astalli’s literary contest 

Thousands of high school students from 15 Italian cities participated in Centro Astalli – JRS Italy’s writing contest “La scrittura non va in esilio” (Writing Does Not Go Into Exile), part of the educational project CHANGE. The expert jury, made up of writers, journalists, and representatives of international organisations chose the winners: all young students, who wrote about migration from different perspectives.  

https://www.centroastalli.it/wp-content/uploads/2021/10/2-LSNVE-BASTANO-DUE-STORIE.pdf

DUE STORIES SONO ABBASTANZA

Tra i tanti racconti arrivati per il concorso letterario del Centro Astalli “La scrittura non va in esilio”, la storia scritta da Lia Yuan mostra con molta chiarezza le diverse motivazioni e destini di chi decide di lasciare il proprio paese: lo dice chiaramente ai primi due commi dell’articolo 13 la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Abbiamo il diritto di spostarci, di cercare la nostra strada, in paesi che non sono il nostro.  

Ecco un estratto della storia: 

“Quindi, per un po’ ho continuato a percepire di non appartenere a nulla, né al mio paese di origine dal quale ero scappata, né a quello dove ero arrivata per potermi sentire viva. Ma, dopo un po’ di tempo, ho trovato anche supporto da amici, colleghi e, soprattutto, da te e da tua madre Aster. Quando l’ho conosciuta e ci siamo innamorate, ho davvero capito quanto è importante che tutti siano amati e che anch’io mi meritavo di esserlo. Forse la mia famiglia in Cina avrà pensato che tutto ciò fosse un errore, però in quel momento, finalmente, avevo cominciato ad accettare e ad accettarmi, e non mi sembra affatto qualcosa di sbagliato” 

LIA YUAN, Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto”, Milano // “La scrittura non va in esilio” – Il concorso letterario del Centro Astalli 

Migliaia di studenti delle scuole superiori di 15 città italiane hanno partecipato al concorso di scrittura “La scrittura non va in esilio” del Centro Astalli – JRS Italia, parte del progetto educativo CHANGE. La giuria di esperti, composta da scrittori, giornalisti e rappresentanti di organizzazioni internazionali, ha scelto i vincitori, tutti giovani studenti che hanno scritto di migrazione da diverse prospettive.